Review Party “La lingua di spine” di Leigh Bardugo



Titolo: La lingua di spine

Autore: Leigh Bardugo

Genere: Fantasy

Edito: Mondadori

Collana: Fantastica

Uscita: 14 novembre 2023

Prezzo: 19,90 € brossura, 9,99€ ebook

Trama:

Un mondo di oscuri affari stipulati al chiaro di luna, città infestate da spiriti, foreste inquietanti e bestie parlanti. Qui la voce di una giovane sirena può evocare tempeste mortali e un fiume può eseguire gli ordini di un ragazzo innamorato, ma solo a un prezzo indicibile. Ispirandosi a miti, folklore e fiabe, Bardugo ha scritto una raccolta di racconti straordinariamente ricchi di atmosfera, pieni di tradimenti, vendette, sacrifici e amore.


Dopo la semi delusione della dilogia dedicata a Nikolai (di cui è previsto un terzo libro) avevo un pò di remore ad addentrarmi nuovamente nel mondo del Grishaverse, anche se si tratta di storie folkloristiche che la Bardugo ha scritto dopo la pubblicazione di Tenebre e Ossa. Ma ancora una volta mi sono ricreduta. Succede sempre così con la Bardugo: un attimo prima mi lascia dubbiosa, quello successivo mi fa cambiare idea.

Mentre le nuove generazioni sono cresciute tenendo in mano uno smartphone o un tablet, posso dire fieramente che la mia generazione è cresciuta ascoltando le favole e le fiabe dai propri genitori. Che avessero una morale o no, la maggior parte di queste storie avevano un lieto fine o un insegnamento da trasmettere.

Così anche nella Lingua di Spine (Language of Thorns), libro compendio del Grishaverse, troviamo sei storie che richiamano alcune delle più celebri fiabe e favole della nostra infanzia (La bella e la bestia, Hansel e Gretel, Lo schiaccianoci, La sirenetta), ma trattandosi della Bardugo non aspettatevi rose e fiori, ma un bosco di spine e le spine feriscono e lasciano cicatrici.

Queste storie, ambientate nei diversi luoghi che abbiamo imparato a conoscere, non sono semplici storie che parlano del bene e del male in modo assoluto, ma caratterizzate da profonde sfaccettature che sanno parlare sia ai più piccoli che agli adulti. Gli stessi protagonisti, che vivono in un mondo estremamente crudele e ingannevole, vengono messi a dura prova non solo da eventi esterni ma anche dai loro stessi conflitti interiori , il tutto accompagnato da quelle tinte dark che personalmente sono la parte che più mi piace delle opere della Bardugo, le stesse che ritroverete soprattutto nella dilogia dei Corvi, nella saga della Nona Casa (con la mia amata Alex Stern) e nel graphic novel dedicato al Darkling (Il demone nel bosco).

Le storie sono magnetiche e riescono a trasmettere tutto il fascino e le contraddizioni del mondo Grisha, il tutto splendidamente accompagnato dai disegni di Sara Kipin che vanno di pari passo con le storie, piccoli dettagli che culminano in un’illustrazione finale rappresentativa di ciascuna storia.

Se siete fan delle opere della Bardugo e volete scoprire qualche dettaglio in più del Grishaverse o se siete neofiti e siete mossi dalla curiosità verso questo mondo fantastico e crudele, allora questa lettura fa al caso vostro.

Ringrazio Mondadori per la lettura in anteprima e come sempre le ragazze del Review Party.

Alla prossima,

Belle.